Per chi ha la mia età, l'Evoque resta il Merengue. L'ex Merengue, al limite. E chi ha la mia età, probabilmente non mette piede in una discoteca da parecchio... a me è capitato di tornarci ieri, con amiche, proprio per l'inaguruazione dell'estivo dell'evoque.
Molta curiosità di rivedere un luogo a cui associavo tanti ricordi della mia giovinezza.
Soliti giri per il parcheggio, che alla fine si trova sempre. Un po' di confusione per l'ingresso, da una parte l'ingresso tavoli, dall'altra parte le liste. Solo che chi ti rimanda da un punto all'altro dicendoti che non è più possibile prenotare un tavolo non ti inserisce in lista, e per quella non serve la prenotazione. Insomma un po' paradossale, alcune persone prendono i nomi e ti mettono in lista, fai la coda e poi figuri in lista ed entri... Ai miei tempi le code erano diverse, uomini soli e gruppi con donne, o donne sole. Le donne entravano, senza dover fare troppe code. Ieri sera, notando una netta maggioranza di clienti maschili, ci siamo stupite nel considerare che noi, 4 fanciulle magari non proprio di primo pelo ma comunque non ancora rientranti a pieno titolo nella categoria delle tardone (diciamo dai 30 ai 40?) abbiamo dovuto attendere parecchio per entrare, cosa che poi siamo riuscite a fare grazie alla disinvoltura di una del gruppo che si è finta (commedia alla napoletana comunque) la fidanzata di uno in lista che si era dimenticato di aggiungerci... Insomma l'ingresso è stato anche un diversivo interessante, ma suvvia una discoteca dovrebbe corteggiare maggiormente la presenza femminile, soprattutto quando si parla di quote rosa da ristabilire... come ieri. Si vede in effetti che Costantino Vitaliano piace più agli uomini che alle donne, perchè caso ha voluto che ci fosse questa ingombrante presenza sul palco... 10 minuti di permanenza per scattare foto e fare qualche autografo per un cachet che immagino piuttosto generoso. Tranquillizzatevi pure, noi ci siamo limitate a prendere il nostro cocktail (10 euro di ingresso con cocktail incluso, e quì ritorna il buon caro vecchio merengue...) e a ballare. Niente strappo dei capelli o scene isteriche, giammai.
Target piuttosto giovane anche se non esclusivamente da farmi sentire fuori luogo. Clientela abbastanza variegata. Intrattenimento sul palco di ballerine dal fisico perfetto che più che ballare sculettavano procacemente accompagnate da due ballerini, pure loro poco versatili dal punto di vista del ballo ma molto di presenza e poco vestiti. Insomma la parità di esibizione di pelle c'è stata...
Qualche modifica alla location, non troppo significativa a dire il vero (non ho visto l'interno), bar nello stesso punto, bagni nello stesso punto e probabilmente gli stessi di allora. Ma ritrovare le vecchie cose conosciute è anche piacevole, soprattutto per una discoteca che ha fatto storia in provincia come ha fatto il Merengue.
Io però la ricordo, con affetto, come la discoteca di Piero. Chissà se ora questa gestione saprà durare altrettanto...
foto presa dalla pagina fb
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